I principali vantaggi dell’investimento in vino

Il principale vantaggio dell’investire in vino sta nel fatto che il guadagno non viene tassato: essendo il vino un bene deteriorabile non c’è tassazione sul capital gain: tutto il margine di guadagno resta nelle tasche dell’investitore.

Una produzione costante ma limitata a causa di disciplinari severi nelle zone di produzione, l’aumento della domanda a causa del crescente interesse, il calo dell’offerta a causa dei consumi continui, l’aumento della qualità con la maturazione del vino e l’incremento annuale dei prezzi per le nuove annate sono elementi che normalmente tendono a far alzare i prezzi dei vini pregiati anno dopo anno.

I vini proposti nei pacchetti di vini da investimento per chi accede agli abbonamenti vengono composti per provare a ottenere queste obiettivi :

  • Minimo rischio possibile
  • Rendimenti previsti come obiettivi del 3-5% annuo annuo
  • Nessuna tassazione
  • Maggiore diversificazione possibile all’interno dei pacchetti sempre con lo scopo di abbassare il rischio.
  • Lo scopo è annullare il tasso di inflazione per proteggere il nostro capitale e cercare di guadagnare di più nella massima sicurezza possibile.

I rischi più comuni dell’investire in vino

Come tutti gli investimenti anche l’investimento in vino presenta un fattore di rischio, ecco quali sono i principali fattori di rischio di questa operazione:

  • Il fai da te è il primo rischio, non si conosce il mercato a fondo e si rischia di perdere denaro.
  • Il mercato del vino non è un mercato regolamentato come la finanza tradizionale quindi il rischio è quello di affidarsi ad operatori di mercato non seri e competenti. Non affidatevi mai a privati o a società senza dati storici alle spalle.
  • Il rischio di illiquidità, ossia se capita l’esigenza di dove vendere per forza in momenti sbagliati e in fretta il rischio è perdere. Liquidare un portafoglio di 100K può richiedere anche 6-8 mesi per fare le cose per bene e con attenzione.
  • Errori nella valutazione e presenza di vini falsi sul mercato richiedono ancora una volta di affidarsi solo a operatori certificati.